Portfolio
La mia visione
Non credo nelle etichette. Comprendo la loro utilità nel definire un genere fotografico, ma non mi sono mai sentito pienamente rappresentato da una sola di esse.
Non mi riconosco esclusivamente nei fotografi di reportage, né nella fotografia editoriale, né in qualunque tendenza che, per un periodo, vorrebbe stabilire cosa sia giusto e cosa no.
Per me la fotografia è viva: cresce, cambia ed evolve insieme a chi la crea.
All’inizio del mio percorso cercavo soprattutto le emozioni più intense. Oggi continuo a farlo, ma ho imparato che la bellezza si nasconde anche nei dettagli: nella luce che accarezza un volto, in un gesto spontaneo, in un particolare che spesso passa inosservato.
Non credo si debba scegliere tra emozione e bellezza, tra spontaneità e composizione. La mia fotografia ricerca entrambe.
Mi lascio ispirare da tutto ciò che suscita stupore: un fascio di luce, un abito sartoriale, una melodia, uno sguardo, un affresco, un dettaglio silenzioso ma carico di significato.
Seguire le mode o replicare le fotografie del momento sarebbe forse semplice. Io ho scelto di creare immagini senza tempo, capaci di parlare di voi anche quando le tendenze saranno cambiate.
Fotografo per raccontare storie vere. Per trasformare attimi in ricordi tangibili, da poter rivivere anche fra molti anni.
Non forzo mai le pose, perché desidero che nelle mie fotografie riconosciate voi stessi. Il mio approccio è discreto e rispettoso: vi accompagno, vi ascolto e insieme costruiamo un racconto fotografico che vi rappresenti davvero.
Non appartengo a un genere fotografico.
Appartengo a ciò che amo fotografare.
E ogni storia è, per me, un nuovo modo di raccontare.
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